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PUBBLICITÀ INGANNEVOLE

Contrasta la concorrenza sleale negli annunci di assistenza tecnica
Su Google, Meta, Bing e sulle principali piattaforme pubblicitarie.

  1. 01 / 08La ricerca

    Un cliente deve far riparare la lavatrice

    Cerca un centro di assistenza nella sua zona e i primi risultati che vede sono annunci.

  2. 02 / 08L’apparenza

    Un annuncio si presenta come assistenza autorizzata

    Mostra il logo di un marchio registrato e la dicitura «assistenza autorizzata» senza l’autorizzazione del produttore.

  3. 03 / 08Lo squilibrio

    Chi rispetta le norme resta svantaggiato

    Il centro indipendente si pubblicizza in modo lecito, ma la falsa apparenza di autorizzazione si prende i clic e le chiamate.

  4. 04 / 08La legge

    Riparare qualsiasi marca è legittimo

    Il diritto alla riparazione sostiene i centri di assistenza indipendenti, e l’articolo 21 del Codice della proprietà industriale consente loro di citare la marca per indicare che cosa riparano, purché in conformità ai principi della correttezza professionale.

  5. 05 / 08La piattaforma

    Google Ads non consente questa pratica

    Le sue norme vietano di suggerire un’affiliazione inesistente con un’altra marca e di usare loghi altrui che possano creare confusione.

  6. 06 / 08La vigilanza

    Rileviamo e documentiamo ogni annuncio

    Osserviamo le ricerche per zona e conserviamo l’annuncio e la sua pagina di destinazione, con data, ora e località.

  7. 07 / 08La segnalazione

    Presentiamo la segnalazione alla piattaforma

    Inviamo a Google Ads un fascicolo con le evidenze e le norme violate, perché esamini l’annuncio.

  8. 08 / 08La rimozione

    Lavoriamo per far rimuovere chi compete con l’inganno

    Seguiamo ogni segnalazione fino alla sua conclusione e manteniamo la vigilanza per rilevare eventuali recidive. La rimozione la decide la piattaforma; il nostro lavoro è fare in modo che abbia tutte le prove.

    Competi con il tuo lavoro. Non con una falsa apparenza.

Descrizione di ogni scena
  1. Un cliente deve far riparare la lavatrice. Una lavatrice con il cestello fermo, acqua sul pavimento e un avviso rosso. Nel browser viene digitato «riparare lavatrice vicino a me» e compaiono due annunci sponsorizzati: «Assistenza Autorizzata MARCA», con il logo della marca, e «Riparazione lavatrici MARCA · Centro assistenza indipendente».
  2. Un annuncio si presenta come assistenza autorizzata. Il primo annuncio viene incorniciato in rosso. L’indicatore 1 segnala il logo («Logo senza autorizzazione») e l’indicatore 2 la parola «Autorizzata» («Autorizzata» senza prova). Una lente ingrandisce il logo con il simbolo di marchio registrato.
  3. Chi rispetta le norme resta svantaggiato. Un cursore fa clic sull’annuncio dell’assistenza «autorizzata» e compaiono tre icone di chiamata. L’annuncio indipendente sbiadisce. Una bilancia si inclina: «Falsa apparenza» pesa più di «Rispetta le norme».
  4. Riparare qualsiasi marca è legittimo. Due schede: «Diritto alla riparazione» e «Art. 21 CPI». Sotto, due annunci di esempio: «Ripariamo lavatrici MARCA», che cita la marca ed è consentito, con un segno di spunta; e «Assistenza Autorizzata» con un logo altrui, che non è consentito, con una croce. Gli annunci nel browser ricevono lo stesso segno di spunta e la stessa croce.
  5. Google Ads non consente questa pratica. Un documento intitolato «Norme di Google Ads» elenca tre pratiche contrassegnate da una croce: affiliazione inesistente, logo di un’altra marca e claim ingannevole. Un timbro indica «Non ammesso». L’annuncio dell’assistenza «autorizzata» riceve l’etichetta «Violazione».
  6. Rileviamo e documentiamo ogni annuncio. Il faro di VigiaLabs proietta un fascio di luce sui risultati, una linea di scansione percorre la pagina e dei segni d’angolo inquadrano l’annuncio che viola le norme. Si apre un fascicolo con quattro evidenze: schermata, data e ora, zona e destinazione.
  7. Presentiamo la segnalazione alla piattaforma. Il fascicolo viaggia lungo una linea tratteggiata fino a uno scudo con la scritta «Google Ads». Compaiono «Caso segnalato», «Evidenze allegate» e «Norme citate». L’annuncio dell’assistenza «autorizzata» passa a «In revisione».
  8. Lavoriamo per far rimuovere chi compete con l’inganno. L’annuncio dell’assistenza «autorizzata» riceve il timbro «Annuncio rimosso» e scompare. L’annuncio indipendente sale al primo posto, incorniciato. La bilancia torna in equilibrio con due centri che rispettano le norme, sotto la scritta «Concorrenza ad armi pari».

IN BREVE

Chi rispetta le norme resta svantaggiato

Il tuo servizio di riparazione elettrodomestici si presenta come indipendente. Un altro inserzionista usa «assistenza ufficiale» o «autorizzata» e loghi di produttori senza dimostrare tale rapporto. Documentiamo annuncio e destinazione per valutare la possibile confusione.

01

Logo senza autorizzazione

Alcuni annunci di riparazione usano il logo di una marca senza permesso.

02

«Autorizzata» senza prova

Dicono di essere «assistenza autorizzata» e non lo sono.

03

Lo squilibrio

Così sottraggono clienti ai centri che rispettano la legge.

04

La legge

La legge consente di riparare qualsiasi marca e di nominarla, ma non di farsi passare per la marca stessa.

05

La vigilanza

VigiaLabs trova questi annunci, conserva le prove e li segnala a Google Ads.

06

La rimozione

È Google a decidere se rimuovere l’annuncio.

IL NOSTRO APPROCCIO

Competi con il tuo lavoro. Non con false apparenze.

Cosa analizziamo

  • Annunci per ricerca e località
  • Dichiarazioni e loghi visibili
  • Coerenza tra annuncio e sito

Il tuo vantaggio

Evidenze per difendere il tuo posizionamento e motivare una richiesta di revisione alla piattaforma.

  1. 01

    Rileviamo e documentiamo ogni annuncio

    Osserviamo le ricerche per zona e conserviamo l’annuncio e la sua pagina di destinazione, con data, ora e località.

  2. 02

    Presentiamo la segnalazione alla piattaforma

    Inviamo a Google Ads un fascicolo con le evidenze e le norme violate, perché esamini l’annuncio.

  3. 03

    Lavoriamo per far rimuovere chi compete con l’inganno

    Seguiamo ogni segnalazione fino alla sua conclusione e manteniamo la vigilanza per rilevare eventuali recidive. La rimozione la decide la piattaforma; il nostro lavoro è fare in modo che abbia tutte le prove.

Caso illustrativoVL / ADS
Falsa apparenzaAnnuncioAssistenza Autorizzata MARCALogo altrui: non consentitoNon ammesso
Rispetta le normeAnnuncioRiparazione lavatrici MARCACentro assistenza indipendenteCita la marca: consentito
AnnuncioAffiliazione dichiarataAnalisi ed evidenze

Inserzionisti

Riparare qualsiasi marca è legittimo

Il diritto alla riparazione sostiene i centri di assistenza indipendenti, e l’articolo 21 del Codice della proprietà industriale consente loro di citare la marca per indicare che cosa riparano, purché in conformità ai principi della correttezza professionale.

Norme di Google AdsLe sue norme vietano di suggerire un’affiliazione inesistente con un’altra marca e di usare loghi altrui che possano creare confusione.

  • 01Affiliazione inesistente
  • 02Logo di un’altra marca
  • 03Claim ingannevole

DAVANTI ALLA PIATTAFORMA

Decide la piattaforma. Il fascicolo dimostra che è stata informata.

La decisione di rimuovere un annuncio spetta alla piattaforma. Un fascicolo con evidenze datate e verificabili dimostra che è stata informata: il regolamento sui servizi digitali la obbliga a trattare la segnalazione, a decidere con diligenza e a comunicare la sua decisione e, se l’illegalità è evidente e non agisce immediatamente, può perdere l’esenzione di responsabilità di cui gode.

Che cosa impone il regolamento alla piattaforma

  • Confermare la ricezione della segnalazione
  • Decidere in modo diligente e non arbitrario
  • Comunicare la decisione e i mezzi di ricorso
  • Sospendere chi pubblica con frequenza contenuti manifestamente illegali

Che cosa una segnalazione non garantisce

Nessuna segnalazione garantisce la rimozione. L’esenzione si valuta annuncio per annuncio: lo storico non rende la piattaforma responsabile di ciò che non le è stato segnalato, e la piattaforma può smettere di trattare le segnalazioni di chi le invia senza fondamento.

  1. 01

    Una segnalazione che la piattaforma può verificare

    Ogni segnalazione identifica l’annuncio con il suo indirizzo esatto, spiega perché è illegale e allega evidenze datate che un terzo può verificare. La piattaforma può accertare il fatto senza indagare per conto proprio.

  2. 02

    Uno storico di segnalazioni e risposte

    VigiaLabs conserva ogni segnalazione inviata e ogni decisione della piattaforma, con le relative date. Se l’annuncio ricompare, viene documentato di nuovo e aggiunto allo stesso storico.

  3. 03

    Se la violazione continua

    Lo storico dimostra che cosa sapeva la piattaforma e da quando. Il regolamento le impone di sospendere, dopo un avviso preventivo, chi pubblica con frequenza contenuti manifestamente illegali.

  4. 04

    Se la piattaforma non interviene

    La sua decisione può essere contestata presso la piattaforma stessa per sei mesi. Se non tratta le segnalazioni con diligenza, tu o il tuo consulente potete presentare un reclamo all’AGCOM, coordinatore dei servizi digitali in Italia.

GLOSSARIO

I termini e le fonti, in chiaro.

Ogni caso è documentato con fonti e contesto. L’ambito viene concordato per mercato; i riferimenti di questa pagina riguardano il diritto italiano.

Annuncio sponsorizzato
Annuncio a pagamento che compare tra i risultati del motore di ricerca.
Centro assistenza autorizzato
Centro di riparazione autorizzato dal produttore della marca.
Centro assistenza indipendente
Centro che ripara apparecchi di qualsiasi marca senza essere quello autorizzato dal produttore.
Marchio registrato (®)
Nome o logo protetto a favore del suo titolare.
Diritto alla riparazione
Norme che facilitano la riparazione dei beni, anche da parte di riparatori indipendenti (direttiva (UE) 2024/1799).
Articolo 21 del Codice della proprietà industriale
Articolo che consente di usare un marchio altrui per indicare che cosa si ripara, purché in conformità ai principi della correttezza professionale.
Google Ads
Piattaforma pubblicitaria di Google.
Fascicolo
Insieme delle prove di un caso: schermate, date, orari e indirizzi web.
Articolo 21 del Codice del consumo
Articolo che considera ingannevole la pratica commerciale che induce in errore sullo status, il riconoscimento, l’affiliazione o i collegamenti del professionista, come presentarsi quale centro assistenza autorizzato senza esserlo.

DOMANDE FREQUENTI

La concorrenza ad armi pari comincia dagli annunci ingannevoli.

Chi si presenta come «assistenza autorizzata» senza esserlo si prende clic e chiamate che non gli spettano. Documentare l’annuncio e portarlo alla piattaforma è il modo per tornare a competere ad armi pari.

Un concorrente si pubblicizza come «assistenza autorizzata» senza esserlo. Che cosa posso fare?

Puoi documentarlo e segnalarlo alla piattaforma pubblicitaria. Le norme di Google Ads vietano di suggerire un’affiliazione inesistente con un’altra marca e di usare loghi altrui che possano creare confusione. VigiaLabs osserva le ricerche nella tua zona, conserva l’annuncio e la sua pagina di destinazione con data, ora e località, e presenta il fascicolo alla piattaforma perché lo esamini.

Un centro di assistenza indipendente può citare la marca che ripara, secondo la legge italiana?

Sì. L’articolo 21 del Codice della proprietà industriale consente di usare un marchio altrui per indicare che cosa si ripara, purché in conformità ai principi della correttezza professionale, e il diritto alla riparazione sostiene i centri di assistenza indipendenti. Non consente di farsi passare per l’assistenza autorizzata: l’articolo 21 del Codice del consumo considera ingannevole la pratica che induce in errore sull’affiliazione del professionista.

Serve anche a un produttore, a un’associazione di riparatori o a un’associazione dei consumatori?

Sì. Un produttore può verificare chi usa il suo marchio e il suo logo negli annunci; un’associazione di riparatori, gli annunci che danneggiano i suoi associati; un’associazione dei consumatori, quelli che confondono il cliente su chi lo assiste davvero. In tutti i casi il risultato è un fascicolo con le evidenze di ogni annuncio.

Quali prove raccoglie VigiaLabs e a chi le presenta?

Ogni fascicolo raccoglie la schermata dell’annuncio, la data e l’ora, la zona della ricerca e la pagina di destinazione, insieme alle norme violate. VigiaLabs lo presenta alla piattaforma pubblicitaria. Alle autorità, come l’AGCM per le pratiche commerciali scorrette, puoi rivolgerti tu o il tuo consulente con lo stesso fascicolo.

VigiaLabs garantisce che l’annuncio venga rimosso?

No. La rimozione la decide la piattaforma. Il nostro lavoro è fare in modo che abbia tutte le prove: seguiamo ogni segnalazione fino alla sua conclusione e manteniamo la vigilanza per rilevare eventuali recidive.

Che cosa succede se la piattaforma non rimuove l’annuncio segnalato?

La decisione spetta alla piattaforma, ma ne resta traccia. VigiaLabs conserva ogni segnalazione, con le sue evidenze datate, e ogni risposta ricevuta. Il regolamento sui servizi digitali obbliga la piattaforma a decidere con diligenza e, se l’illegalità è evidente e non agisce immediatamente, può perdere l’esenzione di responsabilità. Con questo storico, tu o il tuo consulente potete presentare un reclamo alla piattaforma stessa o all’AGCOM.

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