Il nome
Un’indicazione geografica registrata può essere usata solo dal produttore di un prodotto conforme al disciplinare di produzione.
PRODOTTI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI
01 / 08Il nome
Porcelaine de Limoges, Joyería de Córdoba e Bordado de Guimarães sono indicazioni geografiche iscritte nel registro dell’Unione: la protezione vale in tutti gli Stati membri, Italia compresa. Può usarle solo il produttore di un prodotto conforme al disciplinare di produzione. I primi nomi italiani, come Vetro di Murano, sono in attesa di registrazione.
02 / 08L’annuncio
Il regolamento vieta l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, anche se il nome è tradotto o è accompagnato da espressioni quali «genere», «tipo» o «metodo». C’è evocazione, in particolare, quando agli occhi del consumatore europeo medio si crea un legame sufficientemente diretto e chiaro con il prodotto protetto.
03 / 08Il negozio online
Un negozio specializzato vende una tovaglia ricamata «metodo Guimarães» prodotta in un altro paese, e lo dichiara. Il divieto vale anche se la vera origine del prodotto è indicata.
04 / 08Il marketplace
La protezione si applica anche alle merci vendute a distanza, come nel commercio elettronico. Nello stesso elenco convivono la porcellana tutelata e quella che ne prende soltanto il nome.
05 / 08Il dominio
La protezione si applica anche a qualsiasi uso di un nome di dominio che violi queste regole. Un dominio che usa il nome per vendere altri gioielli vi rientra.
06 / 08La norma
Il regolamento (UE) 2023/2411, applicabile dal 1° dicembre 2025, protegge le indicazioni geografiche registrate dei prodotti artigianali e industriali contro qualsiasi uso commerciale, diretto o indiretto, per prodotti paragonabili che non sono oggetto di registrazione, contro l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, e contro qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole, anche sulle interfacce online.
07 / 08La vigilanza
Esaminiamo annunci, negozi online, marketplace e domini alla ricerca del nome protetto. Ogni rilievo viene conservato con la schermata datata, l’indirizzo web, il venditore e l’espressione usata.
08 / 08Il fascicolo
L’associazione di produttori riceve il fascicolo. Con la sua autorizzazione, avvisiamo l’inserzionista o il negozio e notifichiamo la piattaforma: ciò che viola gli articoli 40 e 41 è considerato contenuto illegale ai sensi del regolamento sui servizi digitali.
Il nome torna a significare origine.
IN BREVE
Porcelaine de Limoges, Joyería de Córdoba e Bordado de Guimarães sono indicazioni geografiche iscritte nel registro dell’Unione: la protezione vale in tutti gli Stati membri, Italia compresa. Può usarle solo il produttore di un prodotto conforme al disciplinare di produzione. I primi nomi italiani, come Vetro di Murano, sono in attesa di registrazione.
Un’indicazione geografica registrata può essere usata solo dal produttore di un prodotto conforme al disciplinare di produzione.
«Tipo», «genere» o «metodo» non evitano la violazione: sono comunque evocazione.
Indicare la vera origine del prodotto non autorizza a usare il nome.
La protezione copre anche la vendita a distanza, marketplace compresi.
Il regolamento protegge anche contro l’uso del nome in un nome di dominio.
VigiaLabs cerca il nome e conserva ogni rilievo con la sua prova.
IL NOSTRO APPROCCIO
Visibilità sulle possibili confusioni che riguardano il tuo marchio e i partner autorizzati.
Esaminiamo annunci, negozi online, marketplace e domini alla ricerca del nome protetto. Ogni rilievo viene conservato con la schermata datata, l’indirizzo web, il venditore e l’espressione usata.
Il regolamento (UE) 2023/2411, applicabile dal 1° dicembre 2025, protegge le indicazioni geografiche registrate dei prodotti artigianali e industriali contro qualsiasi uso commerciale, diretto o indiretto, per prodotti paragonabili che non sono oggetto di registrazione, contro l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, e contro qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole, anche sulle interfacce online.
L’associazione di produttori riceve il fascicolo. Con la sua autorizzazione, avvisiamo l’inserzionista o il negozio e notifichiamo la piattaforma: ciò che viola gli articoli 40 e 41 è considerato contenuto illegale ai sensi del regolamento sui servizi digitali.
PER CHI
Dal 1° dicembre 2025 anche i prodotti artigianali e industriali possono avere un’indicazione geografica dell’Unione. Tra i compiti che il regolamento attribuisce alle associazioni di produttori c’è la lotta alla contraffazione, condotta monitorando l’uso dell’indicazione geografica sul mercato, anche sulle interfacce online (articolo 45).
Scopri in quali annunci, negozi e domini compare il nome e chi lo usa senza averne diritto. Il regolamento consente alle associazioni di produttori di avviare azioni legali e, se necessario, di informare le autorità incaricate dell’applicazione della legge. In Italia i controlli spettano al Ministero delle imprese e del made in Italy, attraverso la DGPI-UIBM, che per monitorare l’uso dei nomi registrati sul mercato, anche nel commercio elettronico, si avvale della collaborazione della Guardia di finanza (D.Lgs. 51/2026, articolo 20). Il nostro lavoro viene prima: trovare i casi e consegnarti il fascicolo con la prova.
Chi rispetta il disciplinare di produzione compete con chi si limita a prendere il nome. Il fascicolo mostra, caso per caso, che cosa viene offerto, dove e con quali parole.
Ricevi i fatti già documentati, con schermata, data e indirizzo web, per una diffida, una notifica alla piattaforma o un’azione giudiziaria. Per i nomi registrati, chi usurpa, imita o evoca un’indicazione geografica con espressioni quali «genere», «tipo» o «metodo» è soggetto a una sanzione amministrativa da 3.000 a 18.000 euro; le sanzioni si applicano anche alle violazioni realizzate tramite un nome a dominio e alle merci vendute a distanza (D.Lgs. 51/2026, articolo 22, commi 4 e 14). Contraffare o alterare indicazioni geografiche di prodotti artigianali e industriali è un delitto, punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro (codice penale, articolo 517-quater).
A CHE PUNTO È IL REGISTRO
Il registro dell’Unione è istituito e mantenuto dall’EUIPO. Al 7 ottobre 2026 contava 94 fascicoli, 52 dei quali già registrati. Tra i registrati non c’è ancora alcun nome italiano.
Entro quella data la protezione nazionale specifica di queste indicazioni cessa, a meno che lo Stato non abbia comunicato il nome per registrarlo nell’Unione (articolo 70). Quasi tutti i fascicoli attuali, 93 su 94, riguardano nomi esistenti trasmessi dagli Stati. In Italia la richiesta per i nomi esistenti andava presentata entro novanta giorni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 51/2026 (articolo 16).
Il Portogallo conta 42 fascicoli, 25 già registrati; la Francia, 25 e 20; la Slovacchia, 11 e 4; la Spagna, 5 e 1. Il primo nome registrato è stato Porcelaine de Limoges, il 15 maggio 2026. La Germania non ha ancora alcun fascicolo nel registro.
Il decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51, in vigore dal 7 maggio 2026, affida la fase nazionale al Ministero delle imprese e del made in Italy, attraverso la DGPI-UIBM. Sei nomi hanno ottenuto la decisione favorevole e risultano notificati nel registro dell’EUIPO tra il 29 luglio e il 2 settembre 2026: Vetro di Murano, Merletto di Burano, Cammeo di Torre del Greco, Corallo di Torre del Greco, Ceramica Vietri e Ceramica di Caltagirone. Il 1° ottobre 2026 si è aggiunta la decisione favorevole per il Mobile di Verona, che il 7 ottobre non compariva ancora nel registro. Fino alla registrazione, il simbolo dell’Unione e l’abbreviazione IGP non possono figurare in etichetta (articolo 48, paragrafo 5). La Regione del Veneto tutela inoltre il vetro prodotto a Murano con il marchio collettivo «Vetro artistico® Murano», istituito dalla legge regionale n. 70 del 1994.
Fonti ufficiali consultate il 7 ottobre 2026. Le cifre sono un conteggio sul registro dell’EUIPO a quella data.
La norma
Il regolamento (UE) 2023/2411, applicabile dal 1° dicembre 2025, protegge le indicazioni geografiche registrate dei prodotti artigianali e industriali contro qualsiasi uso commerciale, diretto o indiretto, per prodotti paragonabili che non sono oggetto di registrazione, contro l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, e contro qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole, anche sulle interfacce online.
La vigilanzaEsaminiamo annunci, negozi online, marketplace e domini alla ricerca del nome protetto. Ogni rilievo viene conservato con la schermata datata, l’indirizzo web, il venditore e l’espressione usata.
DAVANTI ALLA PIATTAFORMA
La decisione di rimuovere un annuncio spetta alla piattaforma. Un fascicolo con evidenze datate e verificabili dimostra che è stata informata: il regolamento sui servizi digitali la obbliga a trattare la segnalazione, a decidere con diligenza e a comunicare la sua decisione e, se l’illegalità è evidente e non agisce immediatamente, può perdere l’esenzione di responsabilità di cui gode.
Nessuna segnalazione garantisce la rimozione. L’esenzione si valuta annuncio per annuncio: lo storico non rende la piattaforma responsabile di ciò che non le è stato segnalato, e la piattaforma può smettere di trattare le segnalazioni di chi le invia senza fondamento.
Ogni segnalazione identifica l’annuncio con il suo indirizzo esatto, spiega perché è illegale e allega evidenze datate che un terzo può verificare. La piattaforma può accertare il fatto senza indagare per conto proprio.
VigiaLabs conserva ogni segnalazione inviata e ogni decisione della piattaforma, con le relative date. Se l’annuncio ricompare, viene documentato di nuovo e aggiunto allo stesso storico.
Lo storico dimostra che cosa sapeva la piattaforma e da quando. Il regolamento le impone di sospendere, dopo un avviso preventivo, chi pubblica con frequenza contenuti manifestamente illegali.
La sua decisione può essere contestata presso la piattaforma stessa per sei mesi. Se non tratta le segnalazioni con diligenza, tu o il tuo consulente potete presentare un reclamo all’AGCOM, coordinatore dei servizi digitali in Italia.
GLOSSARIO
Ogni caso è documentato con fonti e contesto. L’ambito viene concordato per mercato; i riferimenti di questa pagina riguardano il diritto italiano.
DOMANDE FREQUENTI
Una porcellana «tipo» o un ricamo «metodo» vendono con la reputazione delle botteghe che rispettano il disciplinare di produzione. Sorvegliare dove compare il nome le aiuta a competere ad armi pari.
Sì. Il regolamento (UE) 2023/2411, applicabile dal 1° dicembre 2025, protegge le indicazioni geografiche registrate dei prodotti artigianali e industriali contro qualsiasi uso commerciale per prodotti paragonabili che non sono oggetto di registrazione, contro l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, e contro qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole, anche sulle interfacce online.
No, se non è conforme al disciplinare di produzione. Porcelaine de Limoges è iscritta nel registro dell’Unione e la protezione vale in tutti gli Stati membri, Italia compresa. Il regolamento vieta l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, anche se il nome è tradotto o accompagnato da espressioni quali «genere», «tipo» o «metodo». C’è evocazione quando agli occhi del consumatore europeo medio si crea un legame sufficientemente diretto e chiaro con il prodotto protetto.
Può documentarlo e intervenire. L’associazione di produttori riceve il fascicolo e, con la sua autorizzazione, VigiaLabs avvisa l’inserzionista o il negozio e notifica la piattaforma: ciò che viola gli articoli 40 e 41 del regolamento (UE) 2023/2411 è considerato contenuto illegale ai sensi del regolamento sui servizi digitali.
Compete con te senza rispettare il disciplinare di produzione. Porcelaine de Limoges, Joyería de Córdoba e Bordado de Guimarães sono indicazioni geografiche iscritte nel registro dell’Unione, e può usarle solo il produttore di un prodotto conforme al disciplinare. I primi nomi italiani, come Vetro di Murano, sono in attesa di registrazione. Il fascicolo mostra chi usa il nome, dove e con quali parole.
Al 7 ottobre 2026 nessun nome italiano risultava ancora registrato nel registro dell’Unione, istituito e mantenuto dall’EUIPO. Sei nomi sono stati notificati e sono in attesa di registrazione: Vetro di Murano, Merletto di Burano, Cammeo di Torre del Greco, Corallo di Torre del Greco, Ceramica Vietri e Ceramica di Caltagirone. Il 1° ottobre 2026 si è aggiunta la decisione nazionale favorevole per il Mobile di Verona.
La decisione spetta alla piattaforma, ma ne resta traccia. VigiaLabs conserva ogni segnalazione, con le sue evidenze datate, e ogni risposta ricevuta. Il regolamento sui servizi digitali obbliga la piattaforma a decidere con diligenza e, se l’illegalità è evidente e non agisce immediatamente, può perdere l’esenzione di responsabilità. Con questo storico, tu o il tuo consulente potete presentare un reclamo alla piattaforma stessa o all’AGCOM.
GUARDIAMO OLTRE
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