Il banner
Molti siti mostrano un banner dei cookie con i pulsanti «Accetta» e «Rifiuta».
CONFORMITÀ COOKIE
01 / 08Il banner
Il banner propone di accettare o rifiutare. Resta da capire se il sito rispetta la scelta del visitatore.
02 / 08Prima della scelta
Il visitatore non ha ancora fatto clic su nulla e nel suo browser ci sono già cookie di profilazione.
03 / 08Il rifiuto
Il visitatore fa clic su «Rifiuta», il banner si chiude e i cookie di profilazione sono ancora lì. Il banner viene mostrato, ma non funziona.
04 / 08La norma
L’articolo 122 del Codice privacy richiede il consenso informato prima di usare cookie non tecnici. Il Garante chiede che i comandi per accettare e per rifiutare abbiano pari evidenza e che la chiusura del banner mantenga le impostazioni predefinite, senza cookie non tecnici.
05 / 08Il test
Apriamo il sito in tre sessioni indipendenti, senza tracce di visite precedenti: una per accettare e poi revocare il consenso, una per rifiutare e una per personalizzare.
06 / 08L’inventario
Prima della scelta, dopo ogni azione e dopo aver ricaricato la pagina registriamo i cookie, l’archiviazione locale e le richieste di rete, e distinguiamo i cookie necessari da quelli di profilazione e da quelli con finalità ancora da chiarire.
07 / 08Le evidenze
Conserviamo schermate, video, registro di rete e cronologia di ogni sessione, in file firmati che una terza parte può verificare.
08 / 08Il risultato
Il report indica che cosa è stato osservato a ogni passaggio, perché il tuo team possa correggere il banner o valutare un fornitore. Sono evidenze tecniche relative a una visita specifica. Una terza parte può verificarle e ripetere il test; la loro qualificazione giuridica spetta all’autorità competente, a un tribunale o a un professionista.
Il consenso deve funzionare, non solo apparire.
IN BREVE
Un banner consente di rifiutare i cookie, ma il sito potrebbe non rispettare la scelta. Esaminiamo le informazioni e testiamo il comportamento prima della decisione, dopo l’accettazione e dopo il rifiuto, nel quadro dell’art. 122 del Codice privacy e del GDPR ove applicabile.
Molti siti mostrano un banner dei cookie con i pulsanti «Accetta» e «Rifiuta».
In alcuni, i cookie di profilazione vengono salvati prima che il visitatore scelga.
In altri, restano lì anche se il visitatore fa clic su «Rifiuta».
La legge richiede il consenso prima di usare i cookie non tecnici.
VigiaLabs visita il sito, prova ogni pulsante e annota quali cookie compaiono a ogni passaggio.
Conserva le prove in file firmati e consegna un report. Non è un certificato legale.
COME SI VERIFICA
Riscontri riproducibili per aiutare i team tecnici e privacy a stabilire le priorità.
Sono evidenze tecniche relative a una visita specifica. Una terza parte può verificarle e ripetere il test; la loro qualificazione giuridica spetta all’autorità competente, a un tribunale o a un professionista.
Apriamo il sito in tre sessioni indipendenti, senza tracce di visite precedenti: una per accettare e poi revocare il consenso, una per rifiutare e una per personalizzare.
Prima della scelta, dopo ogni azione e dopo aver ricaricato la pagina registriamo i cookie, l’archiviazione locale e le richieste di rete, e distinguiamo i cookie necessari da quelli di profilazione e da quelli con finalità ancora da chiarire.
Conserviamo schermate, video, registro di rete e cronologia di ogni sessione, in file firmati che una terza parte può verificare.
Il report indica che cosa è stato osservato a ogni passaggio, perché il tuo team possa correggere il banner o valutare un fornitore.
Cookie e GDPR
Una piattaforma di gestione del consenso (CMP) mostra il banner dei cookie e registra la scelta del visitatore. Il rispetto di quella scelta dipende da come la piattaforma è collegata a ogni tag, pixel e script del sito.
Per questo un sito con una CMP può continuare a installare cookie di profilazione prima dell’accettazione o dopo il rifiuto:
Il tuo vantaggioVigiaLabs non sostituisce una CMP: verifica, in visite separate, se il sito rispetta la scelta del visitatore. Il report descrive ciò che è stato osservato; nemmeno il report è un certificato di conformità.
GLOSSARIO
Ogni caso è documentato con fonti e contesto. L’ambito viene concordato per mercato; i riferimenti di questa pagina riguardano il diritto italiano.
DOMANDE FREQUENTI
Un sito che continua a tracciare dopo un rifiuto misura e fa pubblicità con dati che chi rispetta le regole non ha. Verificarlo e documentarlo è il primo passo per competere ad armi pari.
Con un test tecnico che si può ripetere. VigiaLabs apre il sito in tre sessioni pulite, una per accettare e poi revocare il consenso, una per rifiutare e una per personalizzare, e registra i cookie, l’archiviazione locale e le richieste di rete prima della scelta e dopo ogni azione. Il report indica che cosa è stato osservato a ogni passaggio, con schermate, video e registro di rete in file firmati.
L’articolo 122 del Codice privacy richiede il consenso informato prima di usare cookie non tecnici. Il Garante per la protezione dei dati personali, che vigila sull’uso dei cookie in Italia, chiede nelle Linee guida del 2021 che i comandi per accettare e per rifiutare abbiano pari evidenza e che la chiusura del banner mantenga le impostazioni predefinite, senza cookie non tecnici.
Sì: avere una CMP non garantisce la conformità. La piattaforma mostra il banner dei cookie e registra la scelta del visitatore, ma il rispetto di quella scelta dipende da come è collegata a ogni tag, pixel e script del sito. Un sito con una CMP può continuare a installare cookie di profilazione prima dell’accettazione o dopo il rifiuto.
Sì. Un’associazione può verificare i siti che usano i suoi iscritti, come banche, negozi o servizi; un responsabile della protezione dei dati (DPO) o un team privacy, quelli della propria organizzazione e dei suoi fornitori. Il metodo è lo stesso e il report descrive ciò che è stato osservato, perché lo valuti chi ne ha la competenza.
Il report raccoglie evidenze tecniche relative a una visita specifica, che una terza parte può verificare e di cui può ripetere il test. La loro qualificazione giuridica spetta all’autorità competente, a un tribunale o a un professionista: il report non è un certificato di conformità né una decisione.
GUARDIAMO OLTRE
Raccontaci cosa vuoi monitorare. Insieme, definiremo un ambito adatto alla tua attività.