La regola
In Spagna, dove viene prodotto, solo il prosciutto di bellota 100% iberico può chiamarsi «pata negra».
TUTELA DEL MARCHIO E DELL’IDENTITÀ IBERICA
01 / 08La ricerca
Si aspetta un prosciutto di bellota (alimentato a ghiande) 100% iberico: l’unico con il sigillo nero e l’unico che può chiamarsi così in Spagna, dove viene prodotto.
02 / 08La categoria
Accanto al 100% iberico compaiono prosciutti di bellota al 50%, di cebo de campo (allevamento all’aperto) e di cebo (allevamento). Lo stesso negozio spiega che il pata negra ha la fascetta nera.
03 / 08Il sigillo
L’etichetta del marchio può essere nera. A certificare la qualità è il sigillo numerato: qui è rosso, da bellota iberico, non 100%.
04 / 08La regola
La norma di qualità spagnola dell’iberico (Regio Decreto 4/2014) riserva la menzione al prosciutto di bellota 100% iberico. In Italia, presentare un’altra qualità con quel nome può essere una pratica commerciale ingannevole (Codice del consumo, articolo 21).
05 / 08I metadati
«Ibérico puro», un termine che la norma spagnola vieta, su un prosciutto 50% iberico, e una denominazione di origine che il prodotto non ha compaiono nel titolo e nella descrizione mostrati dai motori di ricerca.
06 / 08Lo squilibrio
L’annuncio che promette «pata negra» a qualsiasi prezzo si prende i clic, a scapito del negozio che rispetta ogni sigillo.
07 / 08La vigilanza
Incrociamo testo, immagine, sigillo e metadati, e documentiamo ogni rilievo con schermata, data, ora e URL.
08 / 08La correzione
Trasmettiamo il fascicolo a Google Ads. Con lo stesso fascicolo, tu o il tuo consulente potete segnalare il caso all’AGCM e, se è coinvolta una denominazione di origine, al suo Consiglio regolatore in Spagna. La decisione spetta a loro; il nostro lavoro è fare in modo che abbiano tutte le prove.
Pata negra è una garanzia. Non uno slogan.
IN BREVE
Accanto al 100% iberico compaiono prosciutti di bellota al 50%, di cebo de campo (allevamento all’aperto) e di cebo (allevamento). Lo stesso negozio spiega che il pata negra ha la fascetta nera.
In Spagna, dove viene prodotto, solo il prosciutto di bellota 100% iberico può chiamarsi «pata negra».
Quel prosciutto ha un sigillo nero.
Alcuni negozi chiamano «pata negra» prosciutti di altre qualità.
Questo inganna il cliente e danneggia chi vende correttamente.
VigiaLabs esamina i negozi, conserva le prove e prepara il fascicolo per chi può intervenire.
La piattaforma o l’autorità decidono che cosa fare.
IL NOSTRO APPROCCIO
Visibilità sulle possibili confusioni che riguardano il tuo marchio e i partner autorizzati.
«Ibérico puro», un termine che la norma spagnola vieta, su un prosciutto 50% iberico, e una denominazione di origine che il prodotto non ha compaiono nel titolo e nella descrizione mostrati dai motori di ricerca.
Incrociamo testo, immagine, sigillo e metadati, e documentiamo ogni rilievo con schermata, data, ora e URL.
Trasmettiamo il fascicolo a Google Ads. Con lo stesso fascicolo, tu o il tuo consulente potete segnalare il caso all’AGCM e, se è coinvolta una denominazione di origine, al suo Consiglio regolatore in Spagna. La decisione spetta a loro; il nostro lavoro è fare in modo che abbiano tutte le prove.
CHE COSA SI APPLICA IN ITALIA
La regola applicabile dipende da ciò che si afferma del prosciutto: una menzione di qualità, una denominazione di origine spagnola o il nome di un prosciutto italiano protetto.
«Pata negra» non è una denominazione protetta. È una norma spagnola, il Regio Decreto 4/2014, a riservare la menzione al prosciutto di bellota 100% iberico, e riguarda i prosciutti prodotti o commercializzati in Spagna. In Italia valgono le regole generali. È ingannevole la pratica che induce o è idonea a indurre in errore il consumatore medio sulle caratteristiche principali del prodotto (Codice del consumo, articolo 21): l’AGCM interviene d’ufficio o su istanza di chiunque vi abbia interesse. Le informazioni sugli alimenti non devono indurre in errore, nemmeno nella pubblicità (regolamento (UE) n. 1169/2011, articolo 7); la violazione è sanzionata dal D.Lgs. 231/2017 e la sanzione è irrogata dall’ICQRF.
Jabugo, Guijuelo, Dehesa de Extremadura e Los Pedroches sono DOP. Il regolamento (UE) 2024/1143 le protegge contro l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, anche nella pubblicità, nella vendita a distanza e nei nomi di dominio (articolo 26). In Italia, chi nella designazione e presentazione del prodotto usurpa, imita o evoca una denominazione protetta, anche se l’origine vera è indicata, è punito con una sanzione da 2.000 a 13.000 euro (D.Lgs. 19 novembre 2004, n. 297, articolo 2).
L’elenco del Masaf comprende otto prosciutti DOP e tre IGP, oltre al Culatello di Zibello DOP e allo Speck Alto Adige IGP. L’ICQRF è autorità ex officio e svolge controlli sul web, anche attraverso accordi con i principali operatori del commercio elettronico. I Consorzi di tutela collaborano alla vigilanza e i loro agenti vigilatori accertano le violazioni. Dal 29 maggio 2026 la legge n. 75/2026 ha riformato le sanzioni e introdotto un nuovo reato per gli alimenti con segni mendaci.
Fonti ufficiali consultate il 6 ottobre 2026.
Marchi e reti
La norma di qualità spagnola dell’iberico (Regio Decreto 4/2014) riserva la menzione al prosciutto di bellota 100% iberico. In Italia, presentare un’altra qualità con quel nome può essere una pratica commerciale ingannevole (Codice del consumo, articolo 21).
I metadati«Ibérico puro», un termine che la norma spagnola vieta, su un prosciutto 50% iberico, e una denominazione di origine che il prodotto non ha compaiono nel titolo e nella descrizione mostrati dai motori di ricerca.
DAVANTI ALLA PIATTAFORMA
La decisione di rimuovere un annuncio spetta alla piattaforma. Un fascicolo con evidenze datate e verificabili dimostra che è stata informata: il regolamento sui servizi digitali la obbliga a trattare la segnalazione, a decidere con diligenza e a comunicare la sua decisione e, se l’illegalità è evidente e non agisce immediatamente, può perdere l’esenzione di responsabilità di cui gode.
Nessuna segnalazione garantisce la rimozione. L’esenzione si valuta annuncio per annuncio: lo storico non rende la piattaforma responsabile di ciò che non le è stato segnalato, e la piattaforma può smettere di trattare le segnalazioni di chi le invia senza fondamento.
Ogni segnalazione identifica l’annuncio con il suo indirizzo esatto, spiega perché è illegale e allega evidenze datate che un terzo può verificare. La piattaforma può accertare il fatto senza indagare per conto proprio.
VigiaLabs conserva ogni segnalazione inviata e ogni decisione della piattaforma, con le relative date. Se l’annuncio ricompare, viene documentato di nuovo e aggiunto allo stesso storico.
Lo storico dimostra che cosa sapeva la piattaforma e da quando. Il regolamento le impone di sospendere, dopo un avviso preventivo, chi pubblica con frequenza contenuti manifestamente illegali.
La sua decisione può essere contestata presso la piattaforma stessa per sei mesi. Se non tratta le segnalazioni con diligenza, tu o il tuo consulente potete presentare un reclamo all’AGCOM, coordinatore dei servizi digitali in Italia.
GLOSSARIO
Ogni caso è documentato con fonti e contesto. L’ambito viene concordato per mercato; i riferimenti di questa pagina riguardano il diritto italiano.
DOMANDE FREQUENTI
L’annuncio che promette «pata negra» a qualsiasi prezzo si prende i clic, a scapito del negozio che rispetta ogni sigillo. Documentare ogni contraddizione aiuta chi etichetta bene a competere ad armi pari.
Il prosciutto di bellota 100% iberico, l’unico con il sigillo nero: è a questo che la norma di qualità spagnola dell’iberico (Regio Decreto 4/2014) riserva la menzione. «Pata negra» non è una denominazione protetta e in Italia valgono le regole generali: presentare un’altra qualità con quel nome può essere una pratica commerciale ingannevole (Codice del consumo, articolo 21).
Puoi documentarlo. VigiaLabs incrocia testo, immagine, sigillo e metadati, e documenta ogni rilievo con schermata, data, ora e URL. Trasmettiamo il fascicolo a Google Ads e, con lo stesso fascicolo, tu o il tuo consulente potete segnalare il caso all’AGCM e, se è coinvolta una denominazione di origine, al suo Consiglio regolatore in Spagna.
Sì. Jabugo, Guijuelo, Dehesa de Extremadura e Los Pedroches sono DOP, e il regolamento (UE) 2024/1143 le protegge contro l’usurpazione, l’imitazione e l’evocazione, anche nella pubblicità, nella vendita a distanza e nei nomi di dominio. In Italia i consorzi di tutela collaborano alla vigilanza sui prosciutti DOP e IGP, come Prosciutto di Parma o Prosciutto di San Daniele. Il fascicolo raccoglie gli annunci e i negozi che vantano una denominazione che il prodotto non ha.
Sì. Un termine che la norma spagnola vieta, come «ibérico puro», o una denominazione di origine che il prodotto non ha possono comparire nel titolo e nella descrizione mostrati dai motori di ricerca. Per questo esaminiamo anche i metadati di ogni pagina.
No. La decisione spetta alla piattaforma, all’AGCM o al Consiglio regolatore. Il nostro lavoro è fare in modo che abbiano tutte le prove: dopo la segnalazione verifichiamo a 7 e a 30 giorni e monitoriamo le recidive.
La decisione spetta alla piattaforma, ma ne resta traccia. VigiaLabs conserva ogni segnalazione, con le sue evidenze datate, e ogni risposta ricevuta. Il regolamento sui servizi digitali obbliga la piattaforma a decidere con diligenza e, se l’illegalità è evidente e non agisce immediatamente, può perdere l’esenzione di responsabilità. Con questo storico, tu o il tuo consulente potete presentare un reclamo alla piattaforma stessa o all’AGCOM.
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